Ultima uscita

cover_35Milano, maggio 2020

Alzi la mano chi non ha fatto dei piani per questo 2020 che sono andati in fumo?

Ecco, ora che in ventidue milioni l’avete abbassata posso annunciare di essere uno di voi. Come tutti avevo una serie di progetti, in vari stadi di evoluzione, che sono stati congelati, rimandati o cancellati. Uno fra questi era il nuovo numero di ‘tina, che sarebbe stata un’uscita unica nel suo genere e che per vari motivi è stato necessario posticipare a un futuro speriamo non lontano.

Mi sono chiesto se lasciare scoperto questo vuoto o se occuparlo in qualche modo. Una dose di racconti sufficiente per creare un altro numero era già presente nei miei archivi, dunque sarebbe stato possibile. La scelta più logica, oltre che la più semplice, era quella di tornare temporaneamente a un’uscita solo digitale, ma l’idea di rinunciare al cartaceo mi appare ormai blasfema, inaccettabile.

No, mi sono detto: ‘tina è ora una rivista di carta e non sarà certo una semplice emergenza globale a impedirle di continuare a esserlo. Occorre trovare un’altra soluzione. E l’ho trovata: bastava tornare all’inizio.

Alla forma della semplice fanzine.

Questo speciale numero 35 è un inno alla filosofia del DIY, il Do it yourself che ha permesso a questa stessa rivistina di esordire un quarto di secolo fa.

‘tina è nata in forma di semplici fogli fotocopiati e graffettati, quindi questa uscita può essere letta come un vero e proprio ritorno alle origini, anche se con una variante del tutto contemporanea: viene diffusa per via digitale e sta al lettore stamparsela e costruirsela.

Una forma di fai-da-te coercitiva: se vuoi il nuovo ‘tina, sei obbligato a diventarne artefice.

La grafica rievoca proprio lo stile delle fanzine musicali degli anni ’70 e ’80, dove i testi erano battuti a macchina, i titoli spesso scritti a mano, le immagini rubate dalle riviste ufficiali, decontestualizzate e fotocopiate. Quando essere creativi significava arrangiarsi con quello che c’era. (La cura ancora una volta Sergio Tanara che, da ex-musicista della new wave italiana, conosce perfettamente quella estetica).

I racconti sono tutti opera di esordienti, selezionati fra le centinaia che sono arrivati nella casella di ‘tina nell’ultimo anno. Curiosamente, solo uno è di una giovane autrice alle prime armi. Gli altri sono autori che hanno già diverse esperienze alle spalle (nel cinema, nell’editoria, con altre riviste). A dimostrazione che nella vita di debuttare, in fondo, non si smette mai.

Come diceva David Bowie: “We’re absolute beginners / with eyes completely open / but nervous all the same”.

 

Con remoto amore,

Matteo

 

PS: Avete notato la grande novità? Su questo numero, per la prima volta in assoluto, c’è la data!

(Nessun momento più di questo meritava una contestualizzazione storica)

SCARICA QUI IL PDF E STAMPA I FOGLI FRONTE E RETRO, POI GRAFFETTALI SUL LATO SINISTRO DELLA COPERTINA E VOILA’, AVRAI LA TUA COPIA ORIGINALE DI ‘TINA #35

(è vero, potresti anche leggere il pdf on line, ma che delusione che mi daresti)