{"id":979,"date":"2020-04-13T11:55:46","date_gmt":"2020-04-13T09:55:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.matteobb.com\/tina\/?p=979"},"modified":"2020-04-13T17:13:52","modified_gmt":"2020-04-13T15:13:52","slug":"giorgio-pirazzini-paco-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/giorgio-pirazzini-paco-a-parigi\/","title":{"rendered":"Giorgio Pirazzini, PACO A PARIGI"},"content":{"rendered":"<p>Un gruppo malassortito di uomini si trova a trascorrere una notte di scorribande tra i bar di Parigi, che culmina in un locale dove \u00e8 in corso la finale di un concorso di bellezza per drag queen. Tra pugili dal cuore propenso all\u2019innamoramento rapido, omosessuali timidi, autisti che fuori dagli orari di lavoro utilizzano auto di lusso per scopi personali, e tutti a livelli alcolici altissimi, non \u00e8 difficile immaginare che qualche imprevisto possa profilarsi all\u2019orizzonte. Giorgio Pirazzini, scrittore e sceneggiatore, \u00e8 bravissimo nel trascinare il lettore in una corsa notturna che ha il ritmo indiavolato di un vagone in picchiata sulle montagne russe, con tanto di brusca frenata finale.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>Giorgio Pirazzini,\u00a0<\/strong><strong>PACO A PARIGI<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Passeggio per il boulevard con gli occhi verso il cielo perch\u00e9 Paco mi ha specificato che l\u2019insegna \u201cBrasserie de la lune\u201d \u00e8 molto in alto, all\u2019altezza dei fili elettrici che si incrociano sopra le nostre teste.<\/p>\n<p>Arrivato davanti sbircio dalla vetrina per controllare che Paco sia gi\u00e0 arrivato. Non lo vedo e continuo a camminare come se niente fosse. Mi fermo qualche metro pi\u00f9 avanti e mi accendo una sigaretta, preferisco non entrare da solo nei locali dove Paco mi d\u00e0 appuntamento.<\/p>\n<p>Tengo la mano libera nella tasca del cappotto e mi sbrigo a finire la sigaretta perch\u00e9 si gela. La getto contro un albero, la brace esplode in lapilli che si spengono a contatto con la sottile lastra di ghiaccio che ricopre il marciapiede. Un facchino mi passa di fianco con una carriola di cartoni e sputa a un metro dalla mia gamba. Paco \u00e8 in ritardo di un quarto d\u2019ora sul ritardo programmato di mezzora.<\/p>\n<p>Fa troppo freddo, entro e vado al bancone, intirizzito. Mi sfrego le mani e cerco di attirare lo sguardo del barista che sta chiacchierando con due arabi.<\/p>\n<p>\u00abUna mezza, per favore,\u00bb lo interrompo. Probabilmente parlano da ore, sempre chiusi in questa brasserie invece di andare a casa dalla moglie. Chiss\u00e0 cosa trovano da dirsi per cos\u00ec tanto tempo?<\/p>\n<p>Il barista si risveglia e mi guarda con stupore perch\u00e9 non mi conosce.<\/p>\n<p>\u00abLeffe o Kro?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLeffe.\u00bb<\/p>\n<p>Di solito prendo la Kronenbourg perch\u00e9 \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 leggera ma Paco prende sempre la Leffe, e poi lo imito perch\u00e9 invidio la sua birra pi\u00f9 densa e profumata e l\u00ec cominciano i mischioni che vanno avanti per ore e che mi trapanano il cervello il giorno dopo.<\/p>\n<p>Mi sistemo nella veranda protetta dai vetri e riscaldata a fumare e leggere il primo giornale che trovo. Alzo gli occhi e vedo Paco che mi sorride dall\u2019altra parte della strada e viene verso la porta di entrata del bar.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Moi, je n&#8217;aime pas les arabes<\/em>,\u00bb urla per farsi annunciare quando entra nel bar. Rabbrividisco, ma il barista ride, lo saluta calorosamente e gli spilla una Leffe.<\/p>\n<p>\u00abAllora, <em>boludo<\/em>, come andiamo?\u00bb dice quando mi raggiunge in veranda.<\/p>\n<p>\u00abTutto bene, tutto tranquillo. Lavoro un po\u2019 troppo e non arrivo mai a casa prima delle otto ma speriamo che passi. Tu come va? Lavori?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abFaccio l\u2019autista per un\u2019azienda di colombiani,\u00bb non gli chiedo i dettagli, \u00abe sto montando uno spettacolo. Tre atti da tre racconti di Bukowski.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAh, a me piace tantissimo Bukowski,\u00bb dico.<\/p>\n<p>Paco abbassa gli occhi e sforza un sorriso che mostra che gli manca un canino.<\/p>\n<p>\u00abScusa ancora, non so che mi \u00e8 preso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon stava simpatico neanche a me. Per\u00f2 Marion \u00e8 ancora incazzata come una pantera.\u00bb<\/p>\n<p>Tre mesi fa lui stavamo bevendo qualcosa con amici nella terrazza di una brasserie di Abbesses e lui ha tirato un bicchiere da pinta pieno di birra a un amico di Marion che aveva detto che Bukowski \u00e8 sopravvalutato. L\u2019altro ha reagito per conservare la dignit\u00e0 ma senza l\u2019intenzione di fare a botte. Paco ha detto che se ne andava perch\u00e9 \u201caltrimenti si innervosiva\u201d. La pinta lanciata l\u2019ho pagata io mentre Marion, furiosa (con me), mi aspettava sul marciapiede dall\u2019altra parte della strada.<\/p>\n<p>\u00abLascia perdere. Dai, dimmi qualche maialata, qualche <em>cochonneries<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Sorride e mi mostra di nuovo che gli manca il canino.<\/p>\n<p>\u00abMacch\u00e9 <em>cochonneries, boludo<\/em>, mi sposo.\u00bb<\/p>\n<p>Silenzio.<\/p>\n<p>Paco \u00e8 gi\u00e0 sposato, anche se l\u2019ho scoperto da poco. Si \u00e8 presentato all\u2019altare il giorno che ha compiuto diciotto anni fa, lui sostiene per amore anche se alla fine lui ha rimediato il passaporto francese e lei quello argentino e infatti lei adesso vive in Argentina. Coincidenze, dice. Non hanno mai divorziato. Anzi, dice che gli \u00e8 comodo nella dichiarazione dei redditi e fa bella figura sul curriculum, fa serio.<\/p>\n<p>\u00abScusa?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMi sposo, <em>boludo<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa se tu e Marie non convivete nemmeno,\u00bb dico. Io detesto Marie e Paco \u00e8 il ragazzo ideale da augurare a una donna che si detesta.<\/p>\n<p>\u00abMacch\u00e9 Marie, mi ha lasciato dopo la storia della mascella.\u00bb<\/p>\n<p>Due mesi fa si \u00e8 rotto la mascella e da allora ha cominciato un percorso dentistico di diversi mesi, per sua fortuna pagato dalla sanit\u00e0 francese. Per quello gli manca il canino, devono ancora ricostruirglielo o forse riattaccarglielo nel caso che lo abbia ritrovato per terra. Lui racconta una storia palesemente auto-fabbricata che era ubriaco, \u00e8 inciampato ed \u00e8 caduto di faccia contro lo spigolo del marciapiede.<\/p>\n<p>\u00abCon chi ti sposi, allora?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCon Martine.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 Martine?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa mia ragazza.\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab<em>Chi \u00e8?<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Viene verso di noi un efebo giovanissimo a braccia spalancate. \u00c8 sicuramente minorenne, almeno sembra, anoressico, due orecchini per lobo e i capelli sparati verso l\u2019alto. Si muove ancheggiando tutto il corpo e lascia sempre la mano destra a penzoloni davanti al busto, come se mostrasse lo smalto con la bandiera americana dipinta su tutte le unghie. Si abbraccia e si bacia con Paco.<\/p>\n<p>\u00abAllora la finale delle drag queen?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa finale \u00e8 stasera. Era la semifinale. Ne ho spompinate due. Valgono come donne?\u00bb ride, mi guarda e mi porge la mano molliccia da stringere come se gli facesse schifo. \u00abLouis, <em>enchant\u00e9<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Louis si siede in un tavolo accanto al nostro e interrompe continuamente la discussione fra me e Paco perch\u00e9 non sopporta non esserne il fulcro. Qualche volta ci scambiamo uno sguardo di imbarazzo perch\u00e9 \u00e8 tanto tempo che non ci vediamo e preferiremmo fare due chiacchiere da soli per mezzora. Ma Louis non lascia scampo.<\/p>\n<p>Paco e io parliamo a spezzoni di questa Martine mentre Louis armeggia con il proprio cellulare. Prima di essere interrotto, riesce a dirmi che \u00e8 stato amore a prima vista anche perch\u00e9 Paco non elabora i sentimenti, sono colpi di frusta, e che hanno deciso subito di andare a vivere assieme.<\/p>\n<p>Louis lancia sul nostro tavolo il telefonino che sbatte contro il posacenere.<\/p>\n<p>\u00abSono queste qui le drag queen di ieri sera.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOh, questa l\u2019avrei scopata anche io,\u00bb dice Paco indicando una ragazza sullo sfondo della foto.<\/p>\n<p>\u00abScemo, quella \u00e8 una donna vera,\u00bb risponde Louis.<\/p>\n<p>Un uomo sulla cinquantina con la pancia, le guance da bulldog, pelato e con un giornale di gossip in mano entra nella veranda e si guarda a destra e a sinistra, palesemente finge di non accorgersi di noi per i primi secondi, poi alza un braccio per salutare Paco.<\/p>\n<p>\u00abOh, Gonorrea,\u00bb Paco si alza per salutarlo e si fanno la <em>bise<\/em>.<\/p>\n<p>Gonorrea prende una sedia da un tavolo dietro di me e si accomoda con noi. Non mi dice niente ma mi fa un sorriso dolce.<\/p>\n<p>\u00abDigli che non parlo francese,\u00bb dice a Paco in spagnolo.<\/p>\n<p>\u00abParlo spagnolo, non ti preoccupare,\u00bb dico e lui di rimbalzo mi d\u00e0 la mano.<\/p>\n<p>\u00abLui \u00e8 Gonorrea,\u00bb dice Paco presentandomelo. \u00ab<em>Il est simpa, mais il aime la sodomie<\/em>,\u00bb mi dice in francese. Gonorrea sorride, schernendosi dolcemente, fiero di amare la sodomia. \u00ab<em>Moi aussi j\u2019aime la sodomie, mais\u2026<\/em>\u00bb conclude ridendo.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 di nuovo in stallo.<\/p>\n<p>\u00abAllora, come va al circolo dei colombiani?\u00bb dice Paco.<\/p>\n<p>Gonorrea non risponde propriamente, fa dei sorrisi in cui balla la carne flaccida delle guance, agita le mani, alza le spalle e apre le braccia. Ha un linguaggio corporeo straordinariamente loquace e non c\u2019\u00e8 nessun bisogno di parole per capire che va male al club dei colombiani.<\/p>\n<p>Arriva il barista Sahid e ci chiede se vogliamo un\u2019altra birra. Paco l\u2019ha finita da un pezzo, io inghiotto l\u2019ultimo sorso e annuisco con il capo, Paco dice a voce alta \u201cdue\u201d e Gonorrea alza una mano timidamente e Sahid capisce che ne vuole una anche lui.<\/p>\n<p>\u00abTu che vuoi, Principessa?\u00bb dice a Louis che non lo considera.<\/p>\n<p>\u00abAllora, al circolo dei colombiani?\u00bb insiste Paco.<\/p>\n<p>Gonorrea scuote la testa sorridendo mestamente, fa una smorfia con il viso, agita le mani e scuote ancora di pi\u00f9 la testa. Va davvero male al circolo dei colombiani.<\/p>\n<p>\u00abMa ci sono problemi?\u00bb<\/p>\n<p>Gonorrea alza le spalle, dondola il capo, soffia e dice rassegnato: \u00abEh, la vedova Montero,\u00bb poi fa il gesto di \u201ccos\u00ec cos\u00ec\u201d con la mano.<\/p>\n<p>\u00abSi rifiuta ancora di uscire di casa? Mi dispiace,\u00bb Paco finisce la sua frase e Gonorrea gli apre un sorriso pieno, contento di non dovere aggiungere nulla. Ricominciamo a parlare di Martine fra noi mentre Gonorrea sembra felice di restare in silenzio e in compagnia.<\/p>\n<p>Martine l\u2019ha conosciuta un mese fa, dicevamo. Non ho idea di cosa faccia ma sembra che non beva, non ami uscire la sera, parli poco e sia molto dolce. Lui ne \u00e8 pazzo, beve e parla per riempirla, dice e poi ride della sua battuta. Sono complementari. Sono innamorati. Gli d\u00f2 tre mesi e non escludo che in questi tre mesi si sposino.<\/p>\n<p>\u00abQuando avr\u00f2 la fortuna di conoscerla?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPotremmo andare tutti e quattro a cena domenica.\u00bb<\/p>\n<p>Mi limito a scuotere la testa.<\/p>\n<p>\u00abOh, finalmente!\u00bb dice guardando in strada una Mercedes nuova di zecca che parcheggia sulle strisce pedonali.<\/p>\n<p>Gesticola attraverso il vetro verso un uomo enorme che scende dalla macchina. \u00c8 muscoloso e anche un po\u2019 grasso, ma non troppo, \u00e8 alto quasi due metri e i suoi polsi hanno un diametro circa doppio del mio. \u00c8 una montagna di carne, sembrava che neanche potesse entrarci nell\u2019abitacolo. Quello sorride verso di noi e sento Gonorrea dietro di me che ha drizzato la schiena e cerca di farsi vedere.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 il mio migliore amico qui a Parigi,\u00bb dice Paco risedendosi, in spregio ai tanti altri migliori amici che mi ha gi\u00e0 presentato da quando ci conosciamo.<\/p>\n<p>L\u2019energumeno entra nella brasserie e in pochi secondi arriva al nostro tavolo con un bicchiere di brandy pieno fino all\u2019orlo. Ha circa venticinque anni, due fessure di occhi e i capelli corti e marziali. Indossa solo una maglietta di cotone e un gilet di piumino nonostante fuori ci siano -2 gradi.<\/p>\n<p>Prima di sedersi fa un cenno di saluto a Gonorrea, viene davanti a me e mi stringe la mano senza parlare e guardandomi dritto negli occhi, poi va a sedersi vicino a Paco piegato in avanti.<\/p>\n<p>\u00abCome andiamo, <em>boludo<\/em>?\u00bb dice a Paco, direttamente in spagnolo.<\/p>\n<p>\u00abMa ti lasciano ancora la macchina la sera?\u00bb gli dice, poi si volta verso di me, \u00abSantiago lavora con me come autista dai colombiani.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, ma volevo rimorchiare stasera,\u00bb risponde.<\/p>\n<p>\u00abSe ti beccano ti licenziano.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon mi beccano.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOh, \u00e8 arrivato lo Yeti,\u00bb Principessa torna ancheggiando e si risiede al posto che occupava prima. Gonorrea sembra infastidito.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Princesse<\/em>,\u00bb risponde al giovane efebo.<\/p>\n<p>\u00abChe facciamo stasera?\u00bb gli dice Paco.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 la finale delle drag queen,\u00bb risponde. Tremo, Paco mi aveva prospettato una serata tranquilla, due birre e poi a casa.<\/p>\n<p>\u00abVuole inculare le uniche due donne che ci sono,\u00bb dice Principessa in francese e Yeti fa un riso grosso e perduto.<\/p>\n<p>\u00abLe donne se lo mangiano vivo,\u00bb mi dice Paco in francese. Anche Gonorrea, dietro di me che lo fissa, gli darebbe volentieri un morso.<\/p>\n<p>Il barista arriva con altre due Leffe per Paco e me. Gonorrea si distrae un momento e alza timidamente una mano per ordinare un\u2019altra birra mentre Principessa si accartoccia con le gambe incrociate e inclina il busto per bere il suo gin &amp; tonic con la cannuccia. Yeti \u00e8 stravaccato sulla sedia a gambe divaricate e ogni tanto smorza un rutto in gola. Gonorrea gli guarda in mezzo ai pantaloni dell\u2019Adidas e poi distoglie gli occhi quando ha paura di incrociare il suo sguardo.<\/p>\n<p>Fuori, in strada, passa una ragazza con una minigonna, i capelli legati in una coda e i tacchi alti. Yeti si alza improvvisamente e comincia a sbattere i palmi aperti delle mani contro il vetro per richiamare la sua attenzione, tutta la veranda trema e anche dagli altri tavoli si voltano verso di noi. Per concludere apre anche la bocca mostrando la lingua e mima di leccarla attraverso il vetro.<\/p>\n<p>\u00abCome i gatti in calore,\u00bb commenta schifato Principessa.<\/p>\n<p>Lei si accorge di lui e sorride, poi entra nella brasserie e ci raggiunge nella veranda riscaldata. Yeti le dice che stasera andiamo alla finale delle drag queen e la invita. Si chiama Claire ed \u00e8 felice di raggiungerci pi\u00f9 tardi, prima deve andare a casa a fare una doccia perch\u00e9 \u00e8 appena uscita dall\u2019ufficio.<\/p>\n<p>\u00abQuella?\u00bb dice Paco.<\/p>\n<p>\u00abQuella dopo,\u00bb risponde Yeti e ride forte.<\/p>\n<p>\u00abQuella non te la da. Dice che sei un mezzo latino. Una mezza scopata,\u00bb Paco ride e allunga un braccio per prendergli il pacco e stringergli i coglioni.<\/p>\n<p>\u00abVedi questo?\u00bb Yeti si \u00e8 tirato fuori il cazzo mettendosi di schiena alla strada.<\/p>\n<p>\u00abNiente a che vedere con questo,\u00bb Paco gli va accanto, con il pisello che fa capolino dalla lampo dei jeans. Ridono insieme e fingono di farsi una sega a vicenda e non si accorgono che Gonorrea sta per svenire e che dalla strada chiunque potrebbe vederli.<\/p>\n<p>\u00abE poi dice che sei uno spacciatore,\u00bb dice Paco.<\/p>\n<p>\u00abVi avr\u00e0 confusi,\u00bb dice Principessa, ma Paco non \u00e8 uno spacciatore. \u00c8 un utilizzatore privato di una considerevole importanza. Neanche a me l\u2019ha mai procurata.<\/p>\n<p>\u00abDai, andiamo a questa festa di froci e mignotte,\u00bb dice Yeti verso Paco che mi invita con un cenno del capo.<\/p>\n<p>\u00abVieni anche tu, Gonorrea, eh? <em>Mais ne fait pas pip\u00ec la bas, hein<\/em>?\u00bb Paco dice e Gonorrea sorride come un bambino in castigo. \u00abQuando si addormenta fa pip\u00ec,\u00bb scherza Paco e Gonorrea gli sorride un\u2019altra volta.<\/p>\n<p>Paco \u00e8 un animale sensibile, avrei considerato strano questo comportamento da parte sua perch\u00e9 di solito cerca sempre di mettere a suo agio le persone con lui \u2013 a suo modo e a condizione che amino Bukowski &#8211; ma vedo che Gonorrea reagisce bene alle sue battute.<\/p>\n<p>\u00abAllora, andiamo?\u00bb dice Principessa, che si \u00e8 autoinvitato.<\/p>\n<p>Yeti non sembra per niente infastidito da tutta questa gente nella Mercedes che stasera voleva usare per rimorchiare ma forse non considera l\u2019eventualit\u00e0 di riportarci anche indietro.<\/p>\n<p>Prima di partire Yeti esige, senza prudenza, che chiunque beva un brandy a piombo. Partecipo senza commentare il pericolo per la Mercedes. Ordiniamo un giro e ci mettiamo in cerchio con i bicchieri in alto. Principessa vorrebbe rifiutarsi ma non ci prova neanche perch\u00e9 resterebbe a piedi. Trangugio senza riflettere e spero che il mio stomaco non ceda.<\/p>\n<p>Con le fiamme che mi salgono alla gola vado verso il bancone per pagare, ma la manona di Yeti mi ferma e con una leggera pressione sul mio petto mi fa indietreggiare. Mi sta sorridendo e, senza parlare, mi dice che offre lui.<\/p>\n<p>Paco regola il conto delle nostre Leffe e resto senza nulla da offrire a nessuno, imbarazzato. Poi Paco va dietro il bancone e, spintonando il barista, stacca un poster di Lolo Ferrari dal muro, lo arrotola e chiede a tutti di mettersi in ginocchio per ricevere l\u2019investitura di Cavalieri dell\u2019Ordine delle Tette. Principessa si rifiuta, anche se \u00e8 quello che ha meno tette di tutti, \u00e8 anoressico, Yeti ne \u00e8 fiero, Gonorrea cerca solo di stargli vicino. Sono un po\u2019 imbarazzato ma, in fondo, mi fa piacere il cavalierato di Lolo Ferrari.<\/p>\n<p>\u00abDi dove sei?\u00bb chiedo a Yeti mentre usciamo. Cerco di stabilire un canale di comunicazione con questi nuovi amici.<\/p>\n<p>\u00abNicaragua,\u00bb risponde senza voltarsi.<\/p>\n<p>Quando siamo tutti usciti Principessa accelera il passo per mettersi sul sedile passeggero. Chiedo a Paco dove stiamo andando ma lui non lo sa. Gonorrea \u00e8 dietro di noi.<\/p>\n<p>Salgo dietro, Paco in mezzo e Gonorrea dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>\u00abAllora, cammina questa macchina di merda?\u00bb urla Paco, si tira fuori le chiavi di casa e minaccia di pugnalare il sedile di pelle nuovissimo.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Boludo<\/em>, ti stacco la testa,\u00bb risponde Yeti.<\/p>\n<p>\u00abChe musica hai?\u00bb Principessa chiede, ancora con quel tono schifato.<\/p>\n<p>Yeti non risponde e muove una leva dietro il volante. Tutta la macchina si illumina, la radio prende vita e sullo schermo appaiono due donne nude che si strizzano le tette e poi la musica altissima di una cantante sudamericana.<\/p>\n<p>\u00abProprio dei gatti in calore,\u00bb dice Principessa e allunga una mano per togliere il CD.<\/p>\n<p>\u00abStai fermo. La prossima \u00e8 Gustavo Cerati,\u00bb Yeti dice afferrandogli il polso.<\/p>\n<p>\u00abGustavo Cerati \u00e8 italiano, mafioso come te,\u00bb mi dice Paco in italiano.<\/p>\n<p>\u00abGustavo Cerati \u00e8 sudamericano,\u00bb dice Yeti, infastidito.<\/p>\n<p>\u00abOh, avevo vent\u2019anni quando usc\u00ec Soda Stereo,\u00bb dice, inaspettatamente, Gonorrea con un tono sognante, ma tutti lo ignorano.<\/p>\n<p>\u00abAltrimenti mezza America Latina sarebbe italiana,\u00bb continua Yeti.<\/p>\n<p>\u00abIo sono italiano, <em>boludo<\/em>,\u00bb gli risponde Paco.<\/p>\n<p>\u00abNonno?\u00bb dico.<\/p>\n<p>\u00abBisnonno. Si chiamava Amedeo. \u00c8 un nome italiano, vero?\u00bb<\/p>\n<p>Annuisco.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, s\u00ec, il mio bisnonno era un mafioso,\u00bb continua mimando lo sguardo truce.<\/p>\n<p>Paco \u00e8 nato sotto la dittatura argentina dei Colonnelli e da tanta repressione certa gente diventa adulta in maniera naturalmente anarchica. Lo \u00e8 senza sforzo, senza rivendicazioni. Paco lo guardi e lo capisci che non fa l\u2019anarchico per atteggiarsi o per rivendicazione sociale, \u00e8 che proprio non ha assorbito le regole.<\/p>\n<p>Paco si accende una sigaretta e Yeti inchioda e sterza bruscamente per parcheggiarsi davanti a un passo carraio.<\/p>\n<p>\u00abScendi subito,\u00bb gli urla. \u00c8 davvero intimidatorio.<\/p>\n<p>\u00abScusa, scusa, la getto subito,\u00bb dice Paco senza scendere.<\/p>\n<p>\u00abOra tenete i finestrini aperti fino a che non arriviamo,\u00bb dice Yeti.<\/p>\n<p>Mi tiro su la sciarpa e guardo il termometro della macchina. Siamo nella tangenziale di Parigi e la temperatura si \u00e8 abbassata a -4\u00b0.<\/p>\n<p>\u00abLavori per gli unici colombiani che non fumano\u2026\u00bb dice Paco. \u00abMagari non si fanno neanche di cocaina. Che tempi.\u00bb<\/p>\n<p>Yeti non risponde ma lo sento che gli scappa da ridere. Mi sporgo per guardare Gonorrea che ha un sorriso assente sulle labbra perch\u00e9 si parla del Sudamerica e perch\u00e9 guarda Yeti.<\/p>\n<p>Quando arriva Gustavo Cerati, Yeti alza al massimo il volume e Gonorrea continua a sorridere e a fissarlo. Paco si stupisce che io non conosca Gustavo Cerati e dopo un po\u2019 sfocia nell\u2019essere scandalizzato. Mi invento che in effetti ho gi\u00e0 sentito questo ritmo da qualche parte ma non ho memoria per le canzoni in una lingua straniera.<\/p>\n<p>Usciamo subito dalla tangenziale e torniamo dentro Parigi. I passanti sui marciapiedi ci guardano perch\u00e9 in pieno inverno andiamo in giro con i finestrini aperti e la musica al massimo volume. Se io fossi sul marciapiede guarderei la macchina e penserei che siamo dei tamarri ma dentro l\u2019abitacolo ti diverti e ti senti figo.<\/p>\n<p>Dopo quindici o venti minuti arriviamo in una zona industriale sopravvissuta nel ventesimo arrondissement, Yeti rallenta e indica una porta di metallo arrugginito senza alcuna insegna. Io penso che mi abbiano venduto a un commercio criminale internazionale, una di quelle storie in cui ti svuotano di sangue e di organi e poi ti seppelliscono come un involucro vuoto e i miei genitori continueranno a cercarmi e a sperare per venti anni.<\/p>\n<p>Parcheggiamo due strade pi\u00f9 in l\u00e0, scendiamo tutti dalla macchina.<\/p>\n<p>\u00abEhi, mettiamo subito in chiaro le cose. Chi ti vuoi fare qua?\u00bb Yeti dice a Paco. Io non sono considerato nella competizione.<\/p>\n<p>\u00abKarine,\u00bb risponde Paco e poi ride forte, corre a nascondersi dietro una macchina e mima di sodomizzare Karine.<\/p>\n<p>\u00abBrutto figlio di una\u2026\u00bb Yeti lo insegue, fingendo che sia amichevole.<\/p>\n<p>\u00abKarine non viene. Non viene mai a queste feste,\u00bb Principessa dice e si guarda intorno intirizzito con il solito sguardo schifato. Gonorrea si illumina appena sente che questa Karine non insidier\u00e0 Yeti stasera.<\/p>\n<p>\u00abClaire me la tromberei. Anche qui, dietro questa macchina,\u00bb ripete Paco e ricomincia con il gesto del metterla a pecora.<\/p>\n<p>\u00abIo me la inculo stasera,\u00bb dice Yeti.<\/p>\n<p>\u00abE se poi Karine lo sa\u2026?\u00bb Principessa dice.<\/p>\n<p>\u00abSe lo sa sei stato tu. E poi inculo te,\u00bb Yeti risponde.<\/p>\n<p>\u00abUh, allora glielo dico subito!\u00bb Principessa ancheggia e Gonorrea si rabbuia.<\/p>\n<p>Tiro le somme. Karine \u00e8 una che piace a Yeti ma non stanno assieme. Paco lo sa e non cerca di portargliela via, si diverte solo a farlo incazzare. Gonorrea ucciderebbe Karine. Principessa \u00e8 in calore come Yeti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Entriamo nel locale. Si pu\u00f2 fumare, un locale enclave nel mezzo dell\u2019Europa proibizionista. La met\u00e0 della clientela sono drag queen che si agitano come altissimi pavoni danzanti fra i tavoli, chiacchierano fra di loro, volteggiano, ridono coprendosi la bocca con una mano e si rincorrono come coppie di passerotti fra gli alberi. L\u2019altra met\u00e0 sono avventori indistinguibili fra loro. Possono essere gay, bisex, indifferenti, non ne ho idea, di fianco alle drag queen diventiamo tutti insipidi.<\/p>\n<p>Yeti va al bancone con Paco e torna con un bicchiere di brandy pieno fino all\u2019orlo e si guarda intorno.<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 carne,\u00bb urla nell\u2019orecchio di Paco che si ritrae.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Boludo<\/em>, \u00e8 pieno di carne,\u00bb risponde Paco.<\/p>\n<p>\u00abCarne che piace a noi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGuarda Principessa,\u00bb Paco alza un braccio e lo indica. Principessa si sforza per mantenere l\u2019atteggiamento di superiorit\u00e0 disprezzante ma guarda dappertutto e gli piacciono tutte.<\/p>\n<p>\u00abVado a cercare Gonorrea,\u00bb dice Paco.<\/p>\n<p>Lo seguo: in molti posti dove vado con Paco sono, almeno fino a che non mi acclimato, totalmente dipendente da lui. Gonorrea lo troviamo all\u2019esterno che fuma e guarda due macchine sfrecciare a velocit\u00e0 assassina in un giro di gare illegali.<\/p>\n<p>\u00abChe fai qua fuori da solo?\u00bb Paco gli mette una mano sulla spalla.<\/p>\n<p>Gonorrea sorride, inclina la testa, lo guarda e poi abbassa gli occhi, rialza la testa, alza le spalle e sorride di nuovo, ma per schernirsi.<\/p>\n<p>\u00abDevi cavartelo dalla testa, non puoi andare avanti cos\u00ec,\u00bb Paco gli dice. Gonorrea annuisce con un sorriso malinconico. \u00ab\u00c8 come se ti chiedessero di leccare una figa,\u00bb continua Paco e Gonorrea fa un gesto di disgusto, \u00abproprio non si pu\u00f2.\u00bb<\/p>\n<p>Gonorrea annuisce di nuovo. Paco sembra molto dispiaciuto di metterlo di fronte alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Le due macchine hanno invertito la rotta con un testacoda in fondo alla strada e ora schizzano davanti a noi di nuovo.<\/p>\n<p>Paco gli mette una mano attorno alle spalle per fargli coraggio e torniamo tutti dentro.<\/p>\n<p>La musica tecno \u00e8 pi\u00f9 bassa adesso e c\u2019\u00e8 movimento sul palco, la sfilata dovrebbe cominciare a breve. Chiedo a Paco e Gonorrea se vogliono qualcosa da bere.<\/p>\n<p>\u00abDue Leffe,\u00bb dice Paco, ordinando anche per Gonorrea senza chiedergli nulla e li lascio tornare vicino a Yeti che sta parlando con quella ragazza, Claire, quella che era passata davanti alla Brasserie de la lune.<\/p>\n<p>Torno da loro reggendo i bicchieri in bilico e cercando di non essere urtato da nessuno. La musica smette di colpo e un presentatore in frac marcia a passi decisi sul palco. Ha un dito di cerone, gli occhi strizzati, la pelle del viso tirata al massimo e il botox gli fa sembrare che una testa di plastica.<\/p>\n<p>\u00abSignore e signori, ecco a voi le finaliste!\u00bb dietro di lui dieci drag queen, dieci uccelli tropicali, si dispongono in una fila orizzontale e sorridono al pubblico. \u00abSono qui per voi, signore e signori, sono le sette meraviglie del mondo. Lasciatevi incantare dalla loro bellezza.\u00bb<\/p>\n<p>Sono decise, grintose, dolci, sembrano enormi pasticcini che implorano di farsi mordere, sono tra le donne pi\u00f9 belle e affascinanti che abbia mai visto. Sicuramente con pi\u00f9 personalit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima, una bionda bella come Eva Per\u00f3n canta \u201cDon\u2019t cry for me Argentina\u201d. Non le stacco gli occhi di dosso ma cerco di non notare il pomo d\u2019adamo. Claire, poco pi\u00f9 in l\u00e0, porge il culo a Yeti che lo palpa e lo strizza un paio di volte, come per verificarne la consistenza. Continuano a parlare e durante la seconda esibizione, una danza del ventre, Claire offre il petto a Yeti che gli palpa le tette. Anche Paco ci mette una mano e Claire \u00e8 ben felice di essere apprezzata.<\/p>\n<p>Paco mi chiama con un gesto della mano.<\/p>\n<p>\u00abNon riusciamo a deciderci. Di Claire io preferisco le tette, Yeti il culo. L\u2019opinione di Principessa non ce ne frega un cazzo,\u00bb dice. \u00abCi serve una terza voce,\u00bb dice. Guardo.<\/p>\n<p>\u00abMi avete portato uno timido?\u00bb dice Claire, di fronte alla mia esitazione, offrendomi il petto.<\/p>\n<p>Yeti ride e grugnisce.<\/p>\n<p>La mia mano scatta in alto e la faccio passare sulla coppa del seno destro.<\/p>\n<p>\u00abOh, bravo, te la reggo io,\u00bb Claire dice prendendomi il bicchiere di birra e liberandomi l\u2019altra mano che simmetricamente va a toccare l\u2019altro seno. Risalgo verso il capezzolo e indugio forse un po\u2019 troppo stimolandolo.<\/p>\n<p>\u00abHei, basta, devi solo dare un\u2019opinione,\u00bb dice lei voltandosi e mettendosi un po\u2019 in punta di piedi per rassodare le natiche del sedere e darmi il meglio di s\u00e9. Dopo essere stato ripreso per essermi approfittato della situazione, sono pi\u00f9 freddo e metodico nella palpata delle natiche.<\/p>\n<p>\u00abLe tette,\u00bb pronuncio.<\/p>\n<p>\u00abNon ti piace il mio culo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 notevolissimo. Per\u00f2 trovo le tue tette sublimi,\u00bb dico e sorrido di circostanza.<\/p>\n<p>\u00abNon capiscono un cazzo questi, io andrei sempre per il tuo culo,\u00bb interviene Yeti.<\/p>\n<p>Mi assento per andare in bagno dove fortunatamente le porte si chiudono a chiave e posso masturbarmi in pace per godermi il resto della serata senza pensare a quelle tette. Meno male che non mi ha chiesto del viso perch\u00e9 avrei mentito volentieri per educazione ma non so se sarei stato convincente. Forse non me lo ha chiesto perch\u00e9 lo sa.<\/p>\n<p>Quando torno vado diretto da Paco.<\/p>\n<p>\u00abCosa mi sono perso?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAh, <em>nada<\/em>, questa \u00e8 la quinta. Quella di prima ha fatto la solita versione di <em>I will survive<\/em>. Te la immagini una drag queen che fa Bukowski, eh?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, parlavo della tipa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAh,\u00bb si china per prendermi il pacco, \u00absei andato a\u2026\u00bb dice, ride e chiude le dita a tubo per mimare la masturbazione.<\/p>\n<p>\u00abPosso pisciare in pace o devo chiedere il permesso per andare in bagno?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPotevi aspettare un po\u2019 che quella ci spompina tutti.\u00bb<\/p>\n<p>Claire torna verso di noi con un bicchiere pieno di un liquido blu in compagnia di Yeti che ha un altro bicchiere pieno fino all\u2019orlo di brandy.<\/p>\n<p>\u00abOh, vacci piano con quello,\u00bb gli dice Paco, sorprendentemente coscienzioso, riferendosi al brandy.<\/p>\n<p>\u00abAh ah,\u00bb ride lui verso Claire, \u00abquesto <em>boludo<\/em> pensa che lo riporter\u00f2 a casa, ah ah.\u00bb<\/p>\n<p>Claire si fruga nel taschino dei jeans e ci mostra nel palmo aperto della mano delle pillole azzurre.<\/p>\n<p>\u00abNaaa, grazie. \u00c8 robaccia chimica. Io sono uno sano, solo cocaina, roba naturale,\u00bb dice Paco. Anche io declino. Principessa ne prende una. Yeti se ne lancia in bocca due e le inghiotte con un lungo sorso di brandy. Gonorrea aveva allungato la testa non per prendere le pillole ma per controllare la situazione. \u00c8 furioso mentre per i seguenti venti minuti Claire, ballando, sfrega il suo culo contro l\u2019erezione di Yeti.<\/p>\n<p>La musica si ferma di colpo e il presentatore faccia di plastica torna sul palco e fischi e applausi salutano la dichiarazione delle tre finaliste che salgono sulla scena per prendere le prime acclamazioni.<\/p>\n<p>Yeti e Claire spariscono dietro una porta e vedo Gonorrea che fa qualche passo verso di loro per controllare dove vadano.<\/p>\n<p>\u00abLascia stare,\u00bb Paco gli afferra un braccio e gli dice dolcemente, \u00abti fai solo del male.\u00bb<\/p>\n<p>Gonorrea finge di ascoltarlo ma continua a sbirciare per controllare che non riemergano da quella porta.<\/p>\n<p>\u00abDove \u00e8 Principessa?\u00bb dico.<\/p>\n<p>\u00abA consolare le perdenti,\u00bb ride Paco.<\/p>\n<p>Guardiamo lo show ma dopo pochi minuti mi accorgo di essere rimasto da solo con Paco. Gonorrea \u00e8 sparito ma Paco dice che sar\u00e0 fuori a piangere e che non ci possiamo fare niente. Gonorrea invece riappare, piangendo per davvero, dalla porta da cui erano spariti Yeti e Claire e si getta fuori. Dopo altri due minuti lo spettacolo si interrompe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il momento in cui si ferma la mia esperienza diretta di quello che \u00e8 successo, quello che segue l\u2019ho saputo dal processo penale a carico di Yeti in cui io e Paco eravamo chiamati come testimoni.<\/p>\n<p>Claire \u00e8 svanita in una camera laterale con Yeti, completamente fuori di s\u00e9, barcollante, allucinato, che digrignava la mascella. Lei diceva di stare calmo, di avere pazienza, che lo stava portando in un posto dove avrebbero potuto tirarsi gi\u00f9 i pantaloni entrambi senza essere disturbati.<\/p>\n<p>Lo ha portato in una stanza ripostiglio dietro il palco e hanno cominciato a baciarsi, ma lui voleva solo sodomizzarla. Lei ha spento la luce perch\u00e9 voleva sentire i suoi pettorali al buio, voleva sentire la sua forza cieca al buio.<\/p>\n<p>Yeti, devastato dall\u2019alcol e dagli acidi, ha aspettato guardando il vuoto che Claire andasse verso l\u2019interruttore e poi tutto ha perso i contorni dentro un\u2019oscurit\u00e0 totale. Claire gli disse di essere gi\u00e0 carponi e di prenderla. Yeti si avvicin\u00f2 e le afferr\u00f2 i fianchi per tenerla salda, aveva gi\u00e0 un\u2019erezione piena e le entr\u00f2 dentro senza carezze o preamboli. Lui fece un sonoro \u201cah\u201d di liberazione e lei un grido di dolore subito dopo, poi cominci\u00f2 ad ansimare rumorosamente e ogni tanto anche un \u201cmi fai male, sei troppo grosso\u201d con il tono lusinghiero di chi non sta chiedendo di smettere.<\/p>\n<p>Yeti, nella situazione di disordine mentale in cui era precipitato non poteva accorgersi dell\u2019asincronia dei vagiti di Claire, sapeva solo che stava colpendo e stava colpendo pesante. Essendo totalmente fatto, l\u2019eiaculazione tardava e i vagiti di Claire si facevano sempre pi\u00f9 annoiati. Yeti voleva venire e non aveva altre preoccupazioni, strinse pi\u00f9 forte i fianchi di Claire e affond\u00f2 con ancora pi\u00f9 forza.<\/p>\n<p>\u00abAhia, mi fai male, stronzo!\u00bb Yeti sent\u00ec una voce che non era quella di Claire ma non si stacc\u00f2 perch\u00e9 non si accorse della differenza.<\/p>\n<p>\u00abLasciami stronzo, mi fai male!\u00bb ripet\u00e9 la voce. I vagiti di Claire erano cessati, ora c\u2019erano le grida di un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>La porta si apr\u00ec e sbatt\u00e9 contro la gamba di Claire che stava in piedi accanto alla porta. Pass\u00f2 uno spiraglio di luce che alle loro pupille dilatate fu sufficiente per vedere la scena anche se a Yeti occorse qualche secondo in pi\u00f9 per capire cosa stava succedendo. Sotto di lui c\u2019era Principessa che mischiava risa e accenni di dolore all\u2019ano e ai fianchi. Davanti alla porta c\u2019era Claire, ancora vestita, e dietro lo spiraglio della porta Gonorrea che era scoppiato a piangere e scappava via.<\/p>\n<p>In sala i rumori non erano ancora arrivati perch\u00e9 erano coperti dalla musica, ma arrivarono presto. Vidi Gonorrea che correva via in lacrime uscendo dalla porta da cui erano spariti Yeti e Claire. Paco lo intercett\u00f2 ma Gonorrea non smise di piangere e non spieg\u00f2 nulla, per cui Paco fu molto cauto quando avanz\u00f2 nel corridoio verso il magazzino in cui Yeti aveva sodomizzato Principessa credendo che fosse Claire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Claire e Principessa, nel frattempo, stavano ridendo a crepapelle.<\/p>\n<p>\u00abLa tua prima esperienza gay,\u00bb lo prendeva in giro Principessa.<\/p>\n<p>\u00abAh, un piccolo scherzetto, dai non fare il permaloso!\u00bb rideva Claire.<\/p>\n<p>Yeti cominci\u00f2 a tremare, fece un balzo indietro schifato del corpo di Principessa ma poi si tocc\u00f2 il cazzo e fu schifato dalla sensazione di umidiccio sulla pelle e sul glande, l\u2019umidit\u00e0 dell\u2019ano di Principessa. Fu terrorizzato per pochi secondi, poi cedette alla rabbia. Si avvent\u00f2 sul corpo sottile di Principessa e lo colp\u00ec due volte, incrinandogli una costola e rompendogli uno zigomo. Principessa venne sbalzato sul pavimento e non si mosse, svenuto.<\/p>\n<p>Yeti allora guard\u00f2 Claire che cap\u00ec la gravit\u00e0 della situazione in un istante. Cerc\u00f2 di fuggire ma Yeti la afferr\u00f2 per un polso (che le spezz\u00f2), le tolse i jeans e poi le infil\u00f2 in culo un palo di metallo prima che arrivassimo Paco e io.<\/p>\n<p>Quando vide Paco che si fermava al centro della stanza, incapace di capire cosa stesse succedendo, Yeti lasci\u00f2 Claire che si liber\u00f2 del palo di metallo e zoppic\u00f2 cercando di scappare, raggiunse la sala in lacrime. Aveva i pantaloni calati sulle ginocchia e un rivolo di sangue le attraversava una coscia. La musica si spense e chiamarono la polizia che arriv\u00f2 pochi minuti dopo.<\/p>\n<p>Nel magazzino Yeti si contorceva per terra tenendosi i genitali e il pene colpevole. Principessa era ancora svenuto.<\/p>\n<p>Yeti prese un anno e mezzo per violenza e gli riconobbero tutte le attenuanti. Claire prese cinque punti di sutura. Principessa trenta giorni di prognosi. Gonorrea si mise a bere con violenza e prese le emorroidi. Paco non prese nulla e si rimise a posto i canini due mesi dopo. Io presi il divieto assoluto da parte di Marion di uscire ancora con Paco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo malassortito di uomini si trova a trascorrere una notte di scorribande tra i bar di Parigi, che culmina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-979","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numeri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=979"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":987,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/979\/revisions\/987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}