{"id":580,"date":"2015-03-26T13:58:20","date_gmt":"2015-03-26T12:58:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.matteobb.com\/newsite\/?p=580"},"modified":"2015-03-26T14:21:09","modified_gmt":"2015-03-26T13:21:09","slug":"piersandro-pallavicini-il-mio-fantasma-preferito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.matteobb.com\/tina\/piersandro-pallavicini-il-mio-fantasma-preferito\/","title":{"rendered":"PIERSANDRO PALLAVICINI, \u201cIl mio fantasma preferito\u201d"},"content":{"rendered":"<p><center><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-size: small;\"><big><big><b>PIERSANDRO PALLAVICINI<\/b><\/big><\/big><\/span><\/center><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-size: small;\"><big><big><b>L<\/b><\/big><\/big><i>\u2019esperienza insegna: il bello delle conferenze, nella maggior parte dei casi, non \u00e8 l\u2019evento ma chi vi prende parte.<br \/>\nIl convegno dei \u201cNuovi selvaggi\u201d che si \u00e8 svolto a Colorno l\u2019ottobre scorso non ha fatto eccezione. Le tavole rotonde mi hanno annoiato a morte, ma in compenso ho avuto l\u2019occasione di rivedere vecchi amici e fare nuove interessanti conoscenze. Fra queste, Piersandro Pallavicini, autore in odore di esordio con un romanzo per Transeuropa e critico della rivista \u201cPulp\u201d. Con una prontezza ammirevole, dopo una sola settimana dal nostro incontro Sandro aveva pronto un racconto per <\/i><b>\u2019tina. <\/b><i><br \/>\nE si tratta di un racconto quantomeno sorprendente.<\/i><\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-size: small;\"><big><big><big><b>Il Mio Fantasma Preferito<\/b><\/big><\/big><\/big><\/span><\/center><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-size: small;\">Oggi, sabato, ho rinunciato al solito aperitivo con gli amici ed al pranzo dalle mie vecchie zie per venire a Milano.<br \/>\nArrivato alle nove, ho completato il giro d&#8217; acquisti che avevo programmato entro le dodici e trenta.<br \/>\nSono stato in un paio di librerie, quindi in un negozio di dischi (fornitissimo) dalle parti della darsena.<br \/>\nHo preso una camicia di Dolce e Gabbana, dopo la comparazione di qualche vertrina, in un negozio di via Torino.<br \/>\nInfine, da Hi-Tech, ho comprato un paio di reggilibri in acciaio cromato, tipicamente anni ottanta, scovati nella loro sezione saldi ed offerte speciali. Ora, affamato, salgo al self service sopra il Virgin Megastore, in piazza del Duomo.<br \/>\nTroppo affollato per i miei gusti, mi servo rapidamente ai pochi banchi dove non ci sia coda.<br \/>\nPrendo una semplice insalata, frutta di stagione ed una fetta di torta (strawberry and cheese).<br \/>\nMi munisco di acqua minerale (a temperatura ambiente, non gassata), quindi pago utilizzando la carta di credito e mi metto a girare tra i tavoli, alla ricerca di un posto decente.<br \/>\nNe individuo uno presso le vetrate che danno sulla piazza.<br \/>\nTrovo infatti affascinante starmene seduto, mangiare ed osservare la gente che passa in basso, sotto i portici.<br \/>\nMa, sfortunatamente, il tavolino a fianco \u00e8 occupato.<br \/>\nCi sono un paio di ragazze, alle prese con un pasto completo.<br \/>\n\u00abPosso?\u00bb mormoro, accennando al mio tavolo.<br \/>\nSono in piedi di fianco a queste due, col vassoio in mano.<br \/>\nNon mi degnano di un&#8217; occhiata.<br \/>\nContinuano a chiacchierare tra loro, distrattamente.<br \/>\nIrritato, sto per sbottare quando, finalmente, la pi\u00f9 giovane (biondissima, sui ventuno, in cachemire beige e occhiali) sposta la sua borsa dalla sedia cui puntavo.<br \/>\nMi siedo.<br \/>\nL&#8217; altra non alza gli occhi dal vassoio: assaggia una specie di brasato con verdure, fa una smorfia, quindi torna ai suoi fusilli al pomodoro.<br \/>\nAvr\u00e0 sui venticinque, ventisette anni.<br \/>\nE&#8217; bionda, color miele.<br \/>\nIndossa un completo di scamosciato marroncino, costoso ed orribile.<br \/>\nLa giudico immediatamente insopportabile.<br \/>\nDa parte mia, estraggo i libri ed i compact che ho in borsa e li dispongo davanti a me, nella zona libera del tavolino.<br \/>\nPoi, con calma, incomincio a mangiare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-size: small;\">Mentre attacco l&#8217; insalata, do&#8217; un&#8217; occhiata al romanzo di Isherwood (Un Uomo Solo) ed ai racconti di Arbasino (Le Piccole Vacanze) che mi sono acquistato.<br \/>\nQuando l&#8217; ho finita, prima di passare alla frutta, sfoglio la biografia di James Baldwyn (ben rilegata, con ottima sezione iconografica) e mi metto a curiosare nelle note di copertina dei miei CD.<br \/>\nSi tratta del primo album degli Swing Out Sister, del singolo dei Bronski Beat con Mark Almond (I Feel Love), di una raccolta degli Psychedelic Furs e di The Queen Is Dead degli Smiths.<br \/>\nPoi, mentre sto per passare all&#8217; ultimo libro (Il Peso Del Mondo di Peter Handke) ed alla cheese cake, vengo distratto dalle mie vicine.<br \/>\nLa loro conversazione, fino ad ora annoiata e frammentaria, si \u00e8 improvvisamente alzata di tono.<br \/>\n\u00ab&#8230;fino alle sei dove, di grazia?\u00bb chiede la bionda, ironica.<br \/>\n\u00abSai dove ha la casa Luca, no?\u00bb le risponde la biondissima, nervosamente.<br \/>\n\u00abMa quale casa? Quella di Varese? O quella sul lago?\u00bb<br \/>\n\u00abQuella del lago! La villa! Quella vecchia, grossa, in mezzo a tutti quegli alberi&#8230;spaventosa&#8230; tenebrosissima&#8230;\u00bb spiega la giovane.<br \/>\nSta fumando una sigaretta e butta la cenere nel piatto.<br \/>\nIl suo contenuto (un dolce alla crema) non \u00e8 stato praticamente toccato.<br \/>\n\u00abSi&#8230; assolutamente da paura&#8230;\u00bb commenta l&#8217; altra, alzando le spalle.<br \/>\n\u00abAssolutamente orribile!\u00bb concorda l&#8217; amica. Fa un risolino. Quindi prende un lungo tiro di fumo e rimane con lo sguardo perso lontano.<br \/>\nIncuriosito, sfoglio le pagine del libro senza vederle, aspettando che prosegua.<br \/>\nE intanto le spio di sottecchi.<br \/>\n\u00abBeh, \u00e8 l\u00ec che siamo andate gioved\u00ec notte\u00bb dice quella, alla fine. Fa un altro risolino \u00abO insomma, venerd\u00ec mattina. Eravamo con Luca e quelli dell&#8217; universit\u00e0 all&#8217; afterhours dello Scintilla&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abChiss\u00e0 che favola&#8230;\u00bb la interrompe la vecchia, impegnata a levarsi un frammento di pelle da un&#8217; unghia.<br \/>\n\u00abUno svacco. Assolutamente un schifo\u00bb dice debolmente l&#8217; amica, stringendosi nelle spalle ed abbozzando un sorriso \u00abAssolutamente da evitare. E infatti alle tre ce ne siamo scappati alla villa. Eravamo una dozzina\u00bb<br \/>\nL&#8217; altra fa finta di ridere.<br \/>\n\u00abOh oh oh, gran situazione notturna!\u00bb<br \/>\n\u00abMa no, non fare la scema, che ti immagini!\u00bb dice invece la biondissima, e scuote la testa \u00abCi siamo&#8230; fumati qualcosa, abbiamo acceso il camino&#8230; poi Luca ha insistito per spegnere la luce e siamo rimasti seduti davanti al fuoco\u00bb<br \/>\n\u00abSituazione caldissima!\u00bb<br \/>\n\u00abGiulia, piantala!\u00bb dice la giovane. Poi prende un&#8217; altra sigaretta dal pacchetto e tace, giacch\u00e8 il cameriere \u00e8 arrivato a togliere i loro vassoi.<br \/>\n\u00abSe lo vuoi sapere\u00bb riprende poi, stizzita \u00absiamo finiti a fare una seduta spiritica!\u00bb<br \/>\n\u00abMa dai, Milli!\u00bb dice l&#8217; altra e si piega in due dal ridere \u00abUna seduta&#8230; spiritica! Ma niente meno! Ma ti prego!\u00bb<br \/>\n\u00abNon c&#8217; \u00e8 niente da ridere&#8230;\u00bb risponde questa Milli, offesa. Lo dice guardando nella mia direzione.<br \/>\nIo le sorrido, spiritosamente.<br \/>\nMa credo che non l&#8217; abbia notato. Credo che non mi abbia visto del tutto.<br \/>\n\u00abIn quella casa&#8230; orribile, c&#8217; era solo da aver paura, altro che ridere\u00bb aggiunge, quando l&#8217; altra torna seria.<br \/>\n\u00abAh, beh, ma mi sembra un&#8217; ottima occasione perch\u00e8 qualcuno ti venga a confortare, no?\u00bb dice la meno bionda.<br \/>\nFissa la sua amica. Prende il suo pacchetto di sigarette. Lo apre, lo chiude. Lo posa di nuovo.<br \/>\nE continua a fissarla.<br \/>\n\u00abPu\u00f2 essere. Non s\u00f2&#8230;\u00bb dice la biondissima, evitando il suo sguardo, nervosa \u00abSo che abbiamo fatto questa seduta attorno a quel gran tavolo di Luca&#8230; praticamente al buio&#8230; e che sono quasi morta di paura\u00bb<br \/>\n\u00abMa pensa, povera. E il medium? Chi sarebbe stato il medium?\u00bb<br \/>\n\u00abUn amico di Luca, di Borgomanero. Quello che fa lettere.\u00bb<br \/>\n\u00abEzio? Quello finocchio?\u00bb<br \/>\nLa biondissima si stringe nelle spalle.<br \/>\n\u00abMa si, finocchio, probabilissimo&#8230;\u00bb<br \/>\nIo alzo lo sguardo dal libro (che tengo ancora aperto davanti per darmi un tono) e le fisso con riprovazione.<br \/>\n\u00abE chi avreste evocato, in definitiva?\u00bb dice quella che si chiama Giulia, senza farci caso.<br \/>\n\u00abSi&#8230; ha cominciato con quel ragazzo che c&#8217; era al prim&#8217; anno&#8230; quello morto in moto quest&#8217; estate&#8230;\u00bb risponde Milli, con lo sguardo vacuo, rivolto verso il proprio vassoio.<br \/>\n\u00abChe cattivo gusto, per\u00f2&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abSi, forse&#8230;\u00bb dice, alzando le spalle \u00abComunque non rispondeva, non ne voleva sapere&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abAppunto, mi pareva&#8230; E sar\u00e0 morta l\u00ec, suppongo, la vostra scemata. Mi pareva. Lo sapevo perfettamente&#8230;\u00bb le fa l&#8217; amica, gelida.<br \/>\nL&#8217; altra, la pi\u00f9 giovane, la pi\u00f9 bionda, scaglia per terra il suo pacchetto di sigarette.<br \/>\n\u00abNo!\u00bb esclama \u00abNon sai un bel niente! Perch\u00e8 poi Ezio ha chiamato lo scrittore. Quello che ci fa la tesi. E quello \u00e8 venuto, Giulia! Santo Cielo se \u00e8 venuto!\u00bb<br \/>\nIo la guardo, esterrefatto.<br \/>\nNon solo: buona parte del salone si \u00e8 girata verso di lei, dato che ha praticamente urlato.<br \/>\nInoltre, vedo benissimo che le tremano le mani.<br \/>\n\u00abBrava Milli, bella scena&#8230;\u00bb le dice la pi\u00f9 vecchia, a denti stretti, disgustata \u00abFai il piacere di farle da sola, le tue figure da cretina&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abGiulia, piantala! Piantala!\u00bb sbotta l&#8217; altra, con la voce che trema.<br \/>\nScommetterei che sta per mettersi a piangere.<br \/>\nMi lascio andare sulla sedia, appoggiandomi sullo schienale.<br \/>\nIntreccio le mani dietro la nuca e mi metto a osservarle senza ritegno.<br \/>\nAccenno persino un sorriso disgustato.<br \/>\n\u00abGiulia, guarda che lo spirito \u00e8 venuto davvero, sai? Guarda che non dormo da ieri mattina, che sono terrorizzata, ancora adesso&#8230; E non dirmi che non si vede, eh? Non dirmi che non si capisce&#8230;\u00bb<br \/>\nQuesta Giulia si sta accendendo un&#8217; altra sigaretta. Non risponde. Alza le spalle.<br \/>\n\u00abLo sai che non ci credevo, no?\u00bb riprende la biondissima, tirando su col naso \u00abChe per me erano tutte cazzate, no? Per\u00f2 l&#8217; altra notte&#8230;\u00bb<br \/>\nSi interrompe. Le sta tremando il labbro inferiore.<br \/>\nDalla sua borsetta (una pochette, nera, credo di Prada) estrae un fazzoletto di carta.<br \/>\nSi asciuga gli occhi.<br \/>\n\u00abL&#8217; altra notte cosa, Milli?\u00bb le chiede l&#8217; altra, spazientita.<br \/>\n\u00abEzio ha chiamato quello scrittore&#8230; ed \u00e8 venuto&#8230; quello della tesi&#8230; quello che hai letto anche tu, a Ibiza, quest&#8217; estate, quando eri a letto con lo sfogo&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abTondelli? Ezio fa la tesi su Tondelli?\u00bb ride l&#8217; amica \u00abEh gi\u00e0, ma del resto, una checca isterica come lui non poteva che laurearsi su quel finocchio&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abGiulia!\u00bb le urla la biondissima, facendole cenno di tacere.<br \/>\nIo, offeso, sto per intervenire, visto che sono un omosessuale.<br \/>\nMa sono scioccato dalla coincidenza.<br \/>\nSi tratta dello scrittore che pi\u00f9 amo.<br \/>\nIeri era l&#8217; anniversario della sua morte.<br \/>\nI libri, i dischi, gli oggetti che oggi ho comprato sono una specie di celebrazione.<br \/>\nLi ho trovati nei suoi testi, citati. A volte esplicitamente consigliati.<br \/>\n\u00abGiulia, ti giuro che non \u00e8 il caso!\u00bb insiste per\u00f2 la biondissima, implorante, prima che io possa dire qualcosa \u00abNon scherzare su quella persona&#8230; mi fa paura l&#8217; idea che possa&#8230; prendersela, capisci?\u00bb<br \/>\n\u00abNo Milli, no che non capisco!\u00bb le dice adesso la meno bionda, irata \u00abA parte il fatto che quello \u00e8 morto e quindi cosa vuoi che se la prenda&#8230; Ma poi mi sembra che la questione pi\u00f9 importante, di gioved\u00ec notte, sia un&#8217; altra, non ti pare?\u00bb<br \/>\nCon un gesto plateale, la pi\u00f9 giovane si prende la testa tra le mani.<br \/>\n\u00abMa lo sai che \u00e8 andata via la luce, a un certo punto? Lo sai che il tavolo ha cominciato a tremare?\u00bb dice, alzando progressivamente la voce.<br \/>\nLa sua amica adesso ride, senza ritegno.<br \/>\nIo la fisso.<br \/>\nUna decina di clienti, in piedi, immobili, col vassoio ancora in mano, fa altrettanto.<br \/>\n\u00abE lo sai che le finestre si sono spalancate, eh?\u00bb grida adesso la biondissima, fuori controllo \u00abE c&#8217; \u00e8 stata una specie di bufera, un vento gelidissimo che soffiava dentro&#8230; con delle urla&#8230; spaventose&#8230; diaboliche&#8230; e la roba che cadeva, Giulia, e quel tavolo enorme che si \u00e8 ribaltato e le persiane che sbattevano a tutta forza e tutti che scappavano&#8230;\u00bb<br \/>\nAllibito, la vedo scoppiare in lacrime.<br \/>\nGuardo l&#8217; amica, la venticinquenne, la meno bionda. La pi\u00f9 brutta.<br \/>\nSi mordicchia la pelle dell&#8217; indice, sopra l&#8217; unghia perfettamente laccata. Tuttavia, noto che le mani le stanno tremando.<br \/>\n\u00abErano le sei&#8230;\u00bb riprende la biondissima, cercando di controllare i singhiozzi \u00abIo ho preso la macchina, sono andata a Luino. C&#8217; era una chiesa gi\u00e0 aperta&#8230; meno male&#8230; ci sono stata tutto ieri, senza mai uscire&#8230; a pregare&#8230; \u00bb<br \/>\nDi scatto, la sua amica Giulia si allunga sul tavolino e le da uno schiaffo.<br \/>\n\u00abE gi\u00e0! Brava! Come no!\u00bb le grida addosso, alzandosi \u00abE anche Luca, con te, suppongo. A pregare! Tutto ieri e tutta stanotte, pure, visto che stamattina, alle undici non era ancora neanche tornato!\u00bb<br \/>\nPrende la sua roba dallo schienale della sedia, furiosamente.<br \/>\n\u00abStronza&#8230;\u00bb mormora, allontanandosi quasi di corsa \u00abGrandissima troia&#8230;\u00bb<br \/>\nMa, per il mio divertimento, prima dell&#8217; uscita scivola, rischiando di cadere.<br \/>\nSi aggrappa al braccio di un cliente appena arrivato dalle casse, col vassoio pieno.<br \/>\nE, per quanto abbia combinato un disastro (\u00e8 cascato tutto, con gran fragore), quella non si ferma, esce.<br \/>\nIl cliente (giapponese) \u00e8 allibito.<br \/>\nIo cerco di trattenere le risate.<br \/>\nMi sforzo piuttosto di sorridere all&#8217; altra ragazza, rimasta al tavolo.<br \/>\nMa \u00e8 come se non mi vedesse.<br \/>\nIn lacrime, si versa dell&#8217; acqua, rovesciandola parzialmente.<br \/>\nBeve il bicchiere d&#8217; un fiato, quindi si alza e si riveste, infilandosi un cappotto cammello.<br \/>\nFa per andaresene.<br \/>\nIo non resisto.<br \/>\nLa tiro per un lembo del palt\u00f2.<br \/>\nLei si gira, bocca e occhi spalancati.<br \/>\n\u00abMa cosa volevate sapere, alla fine?\u00bb ridacchio \u00abIl suo colore preferito? O se Thomas esisteva davvero? O se preferiva i Madison oppure i Vondel Park?\u00bb<br \/>\nLei, la biondissima, scuote la testa e boccheggia.<br \/>\nSi fa il segno della croce.<br \/>\nQuindi scappa verso l&#8217; uscita, barcollando come una squilibrata. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERSANDRO PALLAVICINIL\u2019esperienza insegna: il bello delle conferenze, nella maggior parte dei casi, non \u00e8 l\u2019evento ma chi vi prende parte. 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