L’AFFETTO IN FORMATO DIZIONARIO

Il “Dizionario Affettivo della lingua italiana” è stato pubblicato da Fandango nel 2008.
Il testo nasceva da un esperimento letterario che avevo condotto sulla mia rivista ‘tina: avevo chiesto ad alcuni amici scrittori di dirmi quale fosse una parola della nostra lingua alla quale fossero particolarmente legati e di spiegarne il perché. Al momento della sua uscita on line il numero aveva suscitato un grande interesse, stimolando fra gli altri Giorgio Vasta che per primo mi ha proposto di farne un libro. Io e Giorgio abbiamo unito le forze, curando il volume in collaborazione, contattando oltre 400 fra scrittori e scrittrici operanti in Italia e ottenendo i contributi di più di 300 di loro.
Alla sua pubblicazione il volume fu salutato da una notevole eco mediatica, con servizi sui principali giornali, che portò a una ristampa in libreria nel giro di poche settimane.
Quest’anno, in occasione del ventennale della casa editrice, Fandango ci ha offerto di farne una nuova edizione. Ogni dizionario necessita di revisioni e aggiornamenti e questo, per quanto ludico e sperimentale, non fa eccezione. Abbiamo lavorato mesi per includere le voci dei nuovi autori emersi nell’ultimo decennio, per recuperare alcuni nomi illustri che erano sfuggiti alla prima edizione, per accontentare chi volesse modificare il suo contributo precedente e compiere altri aggiustamenti necessari.
Il risultato presenta qualche variante significativa rispetto al suo precedente. Abbiamo aumentato il numero delle scrittrici presenti, per cercare di colmare un divario che (a giudicare dalle uscite in libreria e dalle classifiche di vendita) nel nostro paese è ancora piuttosto ampio e abbiamo compiuto una scelta più rigorosa sul campo, limitando la partecipazione ai narratori ed escludendo quei giornalisti, poeti, saggisti che in maniera occasionale erano apparsi nell’edizione precedente. Anche i contenuti sono differenti: i termini selezionati dai nuovi collaboratori hanno molto a che fare con la politica, l’impegno civile, la partecipazione sociale; lo spirito dei tempi soffia dunque attraverso anche queste definizioni.
È cambiato anche il contesto in cui un simile testo va a collocarsi: dieci anni fa rappresentava un’eccezione, oggi quotidiani, trasmissioni radio e tv usano di frequente lo strumento del dizionario con contributi di scrittori, ascoltatori e lettori.
Come verrà recepita questa nuova edizione? Lo scopriremo a breve.
Il volume si intitola “Nuovo dizionario della lingua italiana” ed esce in libreria il 9 maggio.
È presente la quasi totalità degli scrittori italiani, citarli tutti qui è impossibile, (fra questi Arbasino, Camilleri, Cognetti, Ciabatti, Giordano, Manzini, Murgia, Janeczek, Postorino, Robecchi, Saviano, Scarpa, Siti, Veronesi… un elenco sterminato).
Lo presenteremo al Salone del Libro di Torino venerdì alle 18.30 al Caffè Letterario, alla presenza di numerosi autori che leggeranno la loro voce.

2019-05-07T16:16:59+01:00Maggio 7th, 2019|

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