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Blog.

LA MAPPA DELLE RIVISTE

Spesso mi capita, quando parlo di riviste letterarie in un incontro, o in un corso di scrittura, o con un post sul blog e sui social, che qualcuno mi chieda come orientarsi in questo settore, perché le riviste sono molte ed è difficile capire le caratteristiche di ciascuna. Da tempo pensavo che sarebbe utile una sorta di mappa in grado di censire e allo stesso tempo raccontare le tante, diverse riviste operanti nel nostro paese. Così mi sono rivolto a una vera autorità nel settore: Modestina Cedola, curatrice del blog “Italiansbookitbetter“, che per passione da anni segue il mondo delle literary zines italiane e ne recensisce instancabilmente i racconti migliori.
Lei, con grande professionalità, si è presa del tempo prima di inviarmi questo breve articolo che è una sorta di condensato di tutto ciò che accade in Italia nel settore delle pubblicazioni indipendenti di narrativa, con tanto di mappa grafica, che suddivide i titoli i cartacei e digitali. Una guida essenziale e preziosissima, alla quale da ora in poi indirizzerò tutti quelli che mi chiedono informazioni in questo ambito.
A nome di tutti noi, grazie Modestina per questo lavoro di sintesi e precisione.

NB: Articolo e mappa sono anche scaricabili in pdf.

LA MAPPA DELLE RIVISTE di Modestina Cedola

Un giorno sì e l’altro pure qualcuno grida alla morte delle riviste letterarie. Un giorno sì e l’altro pure qualcuno grida alla vivacità delle riviste letterarie. Non importa che tu sia uno scrittore, un lettore o un addetto ai lavori ogni mattina qualcuno troverà un modo per parlare di riviste. Sì perché loro affiancano la vita editoriale da sempre, brillano in disparte anticipando correnti e sentire comune, si trasformano continuamente e sono riuscite ad addomesticare il malefico nemico Internet traendone enormi vantaggi. Non importa quanto una rivista sia destinata a durare importa che lasci una traccia. La rivista rappresenta la nicchia della nicchia lo sa e se ne frega perseguendo strenuamente il suo obiettivo. È il luogo cartaceo o virtuale di una passione comune. È il modo per sperimentare cose che altrimenti non troverebbero uno spazio. Chiedete a La Nave di Teseo perché ha deciso di fondare Pantagruel o agli scrittori che compongono il collettivo di The FLR che cosa li ha mossi. Interrogate Dacia Maraini, Raffaele La Capria e il resto del comitato direttivo di Nuovi Argomenti sul perché dopo sessant’anni sono ancora qua con la loro rivista.
Il legame tra editoria e riviste si rinnova anche nell’editoria indipendente. Come per la casa editrice Pidgin che ospita sul suo sito web ben tre riviste: Split che raccoglie racconti e poesie di autori emergenti, Tyrant e Pank riviste statunitensi tradotte per i lettori italiani. Da oltre oceano arrivano anche Freeman’s tradotta da Edizioni Black Coffee e la sorella italiana di Jacobin grazie ad Edizioni Alegre. Altri Animali costola di Racconti Edizioni. Il Blogorilla Sapiens spazio virtuale di Gorilla Sapiens Edizioni e Sdiario della casa editrice Edizioni del Gattaccio. The passanger rivista della casa editrice Iperborea specializzata in letteratura del nord-europa. E ancora Ammatula pubblicata da Arkadia, RVM Magazine pubblicata da RVM Hub, e Wojtek che ospita Antimateria.
Progetti diversi tra loro per nascita e missione che è difficile raccontare in poche righe ma che vorrei provare a raccogliere in una sorta di disordinato censimento.
Squadernauti che è passata dal web al cartaceo nel 2018. Fillide, riconosciuta dall’ANVUR come pubblicazione scientifica, che indaga il comico e l’umorismo. Lo Sbuffo che raccoglie le voci dei nativi digitali. Tre racconti che vuole sabotare i luoghi comuni sui racconti e la loro difficile fruibilità. Salmuria con i suoi reportage narrativi. Grafias fuori dai confini geografici e Cartaceo che racconta il Mediterraneo. Il primo amore rivista di sconfinamento. Aspirina Rivista Acitilsatirica che ha cambiato il suo nome in Erbacce dopo un attacco del colosso Bayer. Ossì una fanzine erotica. Riviste che nascono da altre riviste come effe- Periodico di altre narratività, da agenzie letterarie come Pastrengo rivista e Settepiani, da associazioni culturali come Laputa o da blog letterari come L’ircocervo. Direttivi che si smembrano e danno vita a nuove riviste moltiplicando per noi lettori le possibilità di lettura (Crack da Carie letterarie e Nuova Edizione da Crapula Club e Verde rivista). Collettivi di scrittura come TerraNullius, Yawp e Spazinclusi (aperto anche ad ospiti esterni). Narrazioni ospitate su Nazione Indiana, Minima&moralia, Stanza 251, In fuga dalla bocciofila e L’indiscreto su tematiche specifiche o in particolari periodi dell’anno. Riviste che diventano anche case editrici come CTRL Magazine e Argo.
Riviste che chiudono ma che continuano a regalarci numeri speciali come Cadillac Magazine. Riviste la cui redazione è formata da una sola persona come ‘Tina, A4 e Clean. La costruzione dei racconti intorno a singole parole com’è abitudine di Narrandom e di Voce del Verbo. Riviste che sono nate nel 2019 e che stanno muovendo i primi passi (Donne Difettose, Malgrado le mosche, Radio Busta, Rivista Blam e Sulla quarta corda) e altre che leggeremo nell’anno appena arrivato (Efemera, Cedro Mag, UPUPA2020). Riviste che si muovono tra i generi come Guida 42 e Spore. L’appuntamento mensile con il racconto di Il mondo o niente e di Reader for Blind e quello più ravvicinato con Neutopia e Il Loggione Letterario. Numeri pubblicati a cadenza regolare per Digressioni, Il Fuco, Risme la rivista che non devi spolverare, L’Irrequieto e con larga scadenza come per Lunario, L’Inquieto, Colla una rivista letteraria in crisi, Lahar Magazine, Collettivomensa e Offline. Riviste che arrivano via mail come Fantastico! Lo Streetbook Magazine di Three Faces. inutile che oltre ad essere una rivista ogni mese invia ai suoi iscritti Timone una newsletter sulle riviste. Grado Zero il cui nome è ispirato da Roland Barthes. La Balena Bianca che rimette al centro la critica letteraria. Cattedrale Magazine e retabloid che, oltre al loro particolare sguardo sul mondo della scrittura e dintorni, offrono uno spazio per racconti inediti.
È un sottobosco in continuo fermento quello delle riviste. Ognuna di loro ha una sua pecualiarità e una voce che vuole essere ascoltata. Una volta una persona mi disse che scrivere è fatto di scelte. In ogni suo momento chi fa rivista sceglie. Sceglie il confronto, le storie che vuole raccontare, la cura da riservare alle proprie parole, la grafica e le immagini per accompagnarle, il rapporto da instaurare con gli autori e con i lettori. Ogni singolo passo è il frutto di una scelta per avvicinarsi all’idea di mondo che hanno in mente. Un mondo ancora da inventare che cambia in continuazione.

PANORAMICA-RIVISTE

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Gennaio 27th, 2020|
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